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L'escursione "Alice Bel Colle" programmata per il 16 dicembre è annullata per impraticabilità del percorso.

Un incontro senza scarponi, per i soci e soprattutto per chi non lo è ma vuole trascorrere una serata in compagnia dei barbassi. Ore 19 Laboratori di Barriera, via Baltea 3, Torino Per comunicare la partecipazione: Dina Alberizia 3286867247 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Torino, 28 settembre 2018

Come ogni barbasso ormai sa, PastaBarbassa è l'annuale gara di abilità culinaria tra i barbassi del nord-ovest. La formula è molto semplice: prepari un sugo per condire una pasta (la stessa per tutti); lo presenti al pubblico della serata, convenuto numeroso per la ghiotta occasione; degusti insieme ai presenti i sughi in gara; infine, si vota, e vince il sugo più votato (ok nelle precedenti edizioni si votava per applauso, ma da questa edizione abbiamo voluto fare sul serio...)
Sono quattro i cuochi presentatisi quest'anno. Diletta, la più giovane del gruppo, 15 anni, ma già veterana di PastaBarbassa (terza edizione); Chiara, campionessa in carica, cui spettava il gravoso compito della difesa del titolo; Silvia, un gradito ritorno ai fornelli della kermesse; e infine Massimo (ritratto nella foto metre arringa fino allo sfinimento l'uditorio affamato), che quest'anno finalmente ha vinto, stupendoci con il suo sugo nostrum!!!


Ringraziamo tutti i cuochi, che dopo averci deliziato con le loro leccornie, ci hanno anche fatto dono delle relative ricette, che trovate di sotto.

Arriverci al prossimo anno!

P.S. Le foto della serata si possono vedere a questo link.

 

Sugo Nostrum (a cura di Massimo, ricetta vincitrice)

In olio EVO e un po' di burro ho fatto rosolare qualche spicchio di aglio di Nubia schiaccciato, quindi li ho rimossi e vi ho stemperato qualche acciuga. A parte ho preparato il succo di alcuni limoni bio di Sorrento e la primissima buccia (attentamente grattuggiata) per poi aggiungere il succo e la buccia sulla pasta prima di servirla. Il sugo ai sapori mediterranei sarebbe stato pronto. Ma .... il Mare Nostrum che con le sue acque lambisce terre magnifiche, da sempre luoghi di bellezze incomparabili, di cultura e di incontri e' divenuto tomba di decine di migliaia di uomini, donne, bambini e bambine alla ricerca di una speranza di vita migliore. Ho quindi fatto appassire nell'olio pezzetti di peperoni rossi, dolci e piccanti, in ricordo di quanti hanno perso la vita nei viaggi di speranze e di quanti, in maglietta rossa, scendono nelle piazze contro una crudele e ingiusta politica migratoria che erge muri invece di costruire ponti. La pasta cosi' condita e' stata servita con la preghiera laica "Mare nostro che non sei nei cieli" di Erri De Luca.
 

Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell'isola
e del mondo col tuo sale,
sia benedetto il tuo fondale,
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
i pescatori usciti nella notte,
le loro reti tra le tue creature,
che tornano al mattino con la pesca
dei naufraghi salvati.

Mare nostro che non sei nei cieli,
all'alba sei colore del frumento
al tramonto dell'uva e di vendemmia.
ti abbiamo seminato di annegati più di
qualunque età delle tempeste.

Mare Nostro che non sei nei cieli,
tu sei più giusto della terraferma
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le abbassi a tappeto.
Custodisci le vite, le visite cadute
come foglie sul viale,
fai da autunno per loro,
da carezza, abbraccio, bacio in fronte,
madre, padre prima di partire

Penne al salmone e gamberetti con crema di radicchio e noci (a cura di Diletta)

Ingredienti

500 gr di penne rigate

20 gamberetti

200 gr di salmone

1 cespo di radicchio

8 noci

1 limone

100 ml di panna

1 scalogno

1 bicchiere di vino bianco

Olio e sale

Per prima cosa preparare la crema di radicchio: frullare insieme il radicchio e le noci fino ad ottenere una crema omogenea aggiungendo alla fine un qualche cucchiaio di olio e amalgamare bene in modo da rendere il composto abbastanza morbido. Aggiustare di sale e mettere da parte la crema di radicchio. In una padella abbastanza capiente da contenere la pasta, far imbiondire lo scalogno con 4 cucchiai d’olio insieme alla buccia del limone. Aggiungere quindi prima i gamberetti sgusciati e far rosolare per 5 minuti e poi il salmone e continuare la cottura per altri 5 minuti. Trascorso questo tempo unire la crema di radicchio e continuare la cottura per circa 15 minuti aggiungendo il vino di tanto in tanto e far evaporare. Al termine unire la panna e amalgamare. Versare quindi le penne nella padella con il condimento e far saltare per qualche minuto, aggiungendo dell’acqua di cottura se il condimento si dovesse addensare troppo.

 

Penne piselli e salsiccia la profumo di curry (a cura di Silvia)

Ingredienti

500 g. di penne

1 scatola di piselli 

250 g. di salsiccia

1 cartoccio di panna

cipolla q.b.

curry q.b.

sale q.b. 

olio q.b.

Affettare sottilmente la cipolla e farla rosolare con olio in una padella ampia. Versarvi i piselli e farli cuocere per circa 10 min., aggiungere la salsiccia sbriciolata e far cuocere ancora per ca. 15 min. o finché non si vede che la salsiccia è cotta. Nel frattempo unire in una ciotola il curry (la quantità dipende dal tipo di curry e dal proprio gusto) alla panna e girare bene, se troppo densa allungare con un po' di acqua di cottura della pasta. Versare la panna nella padella e amalgamare con i piselli e la salsiccia. Salare a piacere.  Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e versarla nella padella per ultimare la cottura e amalgamare bene tutti gli ingredienti. 

Buon appetito!

 

 

Crema di scarola con capperi e olive di gaeta (a cura di Chiara)

Dosi per 4 persone:

scarole

2 capperi di Pantelleria

50g olive nere di Gaeta

100g pinoli

50g aglio

1 spicchio peperoncino

olio d’oliva

sale

Dissalare i capperi. Mondare le scarole eliminando le foglie più dure, lavarle e sbollentarle per 2 minuti in acqua salata. Scolare conservando un po’ di acqua di cottura, passarle sotto l’acqua fredda e frullare le scarole con un filo di olio e 2 cucchiai di acqua di cottura. Lasciar raffreddare. Snocciolare le olive e tritarle grossolanamente. Far cuocere la pasta e, nel frattempo, scaldare 4 cucchiai di olio in una padella, farci rosolare l’aglio affettato e il peperoncino sbriciolato. Quando l’aglio sarà dorato, aggiungere la crema di scarola, le olive, i capperi e far cuocere a fuoco basso per 2 minuti. Far tostare i pinoli, scolare la pasta al dente e farla saltare nel condimento per 1 minuto. Finire con i pinoli prima di servire.

 

 

dom 21 ott

La passeggiata che PassoBarbasso ha organizzato ai Prati di Mugnano per il calendario della Consulta per l'escursionismo di Bologna ha avuto un ottimo successo. Anche se come passeggiata "fuori porta" era piuttosto impegnativa, hanno partecipato ben settanta persone … a fine giornata tutte soddisfatte!
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

dom 21 ott

I Prati di Mugnano sono un parco molto ampio, che offre in ogni stagione numerosi motivi di interesse. L'escursione continua l'esplorazione della ricca rete di sentieri del parco iniziata da PassoBarbasso già alcuni anni fa. Raggiunta la Sella di Monte Mario, scenderemo comodamente a Battedizzo, per poi affrontare la ripida risalita verso la Commenda. Da qui, allargando il nostro cammino, raggiungeremo la vetta di Monte Mario, Piazza e Mugnano di Sopra, per poi scendere di nuovo verso Sasso Marconi

Torino
ven 28 set

Ad una settimana dalla competizione il comitato organizzatore dei Campionati di PastaBarbassa comunica il formato di pasta con cui i concorrenti si dovranno cimentare. Si gareggerà con le Penne Rigate (foto a fianco). La gara, ricordiamo, consiste nella preparazione di un sugo per pasta, che gusteremo in occasione della serata Trekking Gastronomico, il 28 Settembre in via Baltea 3 - Torino. Trovi i particolari dell'evento sul volantino link. Se pensi di cavartela bene ai fornelli fai ancora in tempo ad iscriverti alla gara (al momento ci sono quattro iscritti su un massimo di cinque consentiti).
Ti ricordiamo che l'evento Trekking Gastronomico è aperto a tutti, basta comunicare la propria adesione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando Anna 320.2492605.

 

 

 

Giorno4: Lunedì 13 agosto 2018 – da La Vachette a Oulx a Torino
Dopo una notte stellata, la mattina piove. Si raccoglie tutto e si prende subito il bus per Oulx; rinunciando alla sosta a Claviere, a cercare il centro di accoglienza autogestito “Chez Jesus” e alla passeggiata attraverso le Gorge di San Gervasio.
Prima di partire, facendo colazione al campeggio, parliamo del nostro cammino con due turiste. Dicono che in Germania non si sa che c’è chi cerca di passare illegalmente il confine sulle montagne fra l’Italia e la Francia (nemmeno in Spagna pare lo si sappia). Raccontano di come a Monaco negli ultimi anni vi sia stata un’accoglienza molto aperta verso i profughi, ma che ora, con le elezioni regionali che si avvicinano, tutto è più incerto. Secondo loro circa la metà della popolazione è favorevole all’accoglienza, ma chi è contrario parla a voce molto alta. Bisogna trovare il modo di fare sentire la propria voce, ma non in quello stesso modo. Dicono anche che è una questione di distanza: quando ti avvicini e consideri chi hai davanti come una persona, senti e capisci. Ieri a Briancon hanno letto un manifesto che diceva più o meno così: se vedete qualcuno che ha bisogno di aiuto, non abbiate paura, date da mangiare e da bere e da vestirsi, è la legge della montagna. Forse quel manifesto si riferiva alla paura che si può provare personalmente di fronte agli sconosciuti, ma anche alla paura di essere perseguiti penalmente – ma la giustizia francese ha stabilito che non si può essere condannati per un gesto di solidarietà.
Leggiamo che la scorsa primavera a La Vachette è stata trovata una ragazza nigeriana, morta cadendo nel torrente, probabilmente mentre cercava di sfuggire alla polizia. L’autobus che ci riporta in Italia sale verso Montgenèvre e Claviere e scende verso Oulx. La strada è ripidissima; è chiaro che chi ne esce per nascondersi rischia moltissimo. Alla stazione di Oulx ci sono alcune persone forse provenienti dall’Africa, hanno vestiti leggeri. Nel parcheggio un furgone di Rainbow for Africa, una roulotte della Croce Rossa e un ricovero di emergenza, certamente della Croce Rossa. A quest’ora sono tutti chiusi. Facendo il biglietto del treno per Torino chiedo se da qui passano molte persone che vogliono attraversare il confine. Il bigliettaio stringe un po’ le spalle. E’ una persona gentile, ma non sembra avere molta voglia di parlarne.
A Torino qualcosa cambia: mentre in montagna tante delle poche persone con la pelle un po’ più scura sembravano in fuga o in attesa, qui sono di più e hanno da fare come tutti. Una pattuglia della polizia controlla quattro ragazzi che vogliono partire con il treno per Milano. Evidentemente hanno tutto in regola, documenti e biglietti. Devono aspettare un po’, ma poi salgono. Passeggiando fuori dalla stazione incrociamo via Antonio Gramsci e guardiamo la vetrina del ristorante “Gramsci”.

Con questo viaggio – per noi denso di incontri – ci eravamo proposti di raccogliere informazioni e riflettere, camminando con la mente e con il cuore. Ora che tanto si urla e si cavalca la cronaca, proponiamo una breve lettura di più ampio respiro, che – nel suo piccolo – apre un orizzonte più ampio sulle questioni delle migrazioni.

Leggi nella sezione "Notizie" le altre parti del diario.

Nerio e Manu

 

Giorno3: Domenica 12 agosto 2018 – da Plampinet a La Vachette a Briancon
Chi ci ha accolto a Plampinet, nell’albergo Cleida, dopo la colazione ci ha detto che quest’anno durante l’estate non si è visto quasi nessuno che aveva passato il confine illegalmente. L’estate scorsa invece erano stati tanti. Pare che non volessero fermarsi in Francia, ma andare in Inghilterra. Dice che è un problema grosso, che c’è paura, che bisognerebbe distinguere chi vuole fare bene da chi vuole fare male, che in Francia non c’è tanto lavoro, ma che qualcosa si può fare.
Una coppia slovena, in bicicletta, ci dice che le Alpi cambiano tanto seguendole verso sud; il clima è più caldo e ci sono tanti pini.
Sulla porta della toilette pubblica del paese c’è un manifesto un po’ strappato che dice “Les frontières tuent. Solidarieté”. Ci rimettiamo in cammino verso Briancon, lungo il torrente Clarée. Il cammino è dolce, ma ci facciamo tentare: prima da una ripida deviazione verso una grotta scavata sul fianco della vallata, poi da un gioco per i bambini che camminano lungo il sentiero.
Nel pomeriggio arriviamo al campeggio di La Vachette. Ancora un’ora abbondante di cammino per Briancon, seguendo ancora il torrente e passando attraverso le fortificazioni della città, assediata per tre mesi nel 1815 dalla coalizione anti-francese che comprendeva anche il regno di Vittorio Emanuele I Savoia.
Andando verso la stazione, per prendere l’autobus che riporta a La Vachette, si passa davanti al centro sociale MJC, dove sono accolte persone arrivate da altri paesi. L’autobus sta per partire, non c’è tempo per fermarsi. L’atmosfera di fronte al MJC è molto tranquilla; forse stanno preparando una cena all’aperto; una donna scende dall’auto e abbraccia un uomo che le va incontro. Leggi nella sezione "Notizie" le altre parti del diario.

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