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  • PastaBarbassa 2 -- Resoconto e Ricette dei piatti in gara

    Dal nostro inviato a Torino Davide Turchetto

    Mercoledì 29 giugno 2016, gli amici dell’Associazione PassoBarbasso hanno partecipato alla seconda edizione del Campionato Mondiale di PastaBarbassa, singolare e famosissimo concorso gastronomico svoltosi tra le mura di Via Baltea 3 - Laboratori di Barriera, luogo multifunzionale con laboratori artigianali, un’attività di ristorazione e spazi per i servizi per i cittadini ed il quartiere, sede ormai fissa delle nostre scorribande culturali e conviviali.

    Come tutto il mondo sa, ormai, il concorso PastaBarbassa offre l’opportunità, ai cuochi in gara, di preparare un condimento per l’alimento-simbolo del Belpaese, da proporre agli invitati i quali, dopo aver assaggiato le pietanza, votano con l’applauso – misurato da un professionale Applausometro – il condimento loro più gradito.

    Anche la seconda edizione è donna: ad aggiudicarsi l’ambìto premio, infatti, è stata Diletta, una nostra giovanissima iscritta – 12 anni – che ha sbaragliato la concorrenza battendo la campionessa in carica e gli altri concorrenti con la sua “Pasta alla Diletta”.

    Momenti di forte tensione tra i fornelli hanno poi lasciato spazio al silenzio del movimento mandibolare dei presenti; i concorrenti in gara, tuttavia, consapevoli dello spirito Barbasso, hanno accettato la sconfitta ed alcuni di loro, dicono, hanno già proposto la prima edizione invernale di “RisottoBarbasso”.

    Unica nota negativa della serata – conclusasi, per fortuna, senza attentati – la vis polemica di un noto iscritto alla gara ed all’Associazione il quale avrebbe minacciato, ben 2 volte, un ricorso al gran giurì Barbasso poiché – sosteneva il concorrente – l’applausometro non sarebbe una misura scientifica per decretare il vincitore.

    Vi attendiamo dunque per terza edizione e, mi raccomando, iniziate ora a pensare di diventare anche voi CuochiBarbassi!

    A seguito le 4 ricette proposte.

    Pasta Diletta – Diletta                     (VINCITRICE DI PASTABARBASSA)

    Ingredienti:

    300 g. di pasta - 300 g di salamella - 300 g di spinaci - 100 g di brie- 100 g di fontina - 100g di taleggio - 50 g di parmigiano - 50 g di burro - altri 50 g di burro- 300 g di latte.

    Preparazione:

    far cuocere in un tegame gli spinaci, farli raffreddare e sminuzzarli benissimo, metterli da parte. Tagliare la salamella in pezzettini piccolissimi.

    In una padella mettere un po’ di olio, aggiungere spinaci e salsiccia assieme e far soffriggere il tutto.

    Poi buttare dentro la pasta e farla cuocere a fuoco medio tenendola al dente.

    Intanto in un pentolino far sciogliere il burro , quando si sarà sciolto bene, mettere dentro un po’ alla volta la farina ottenendo una cremina, poi mettere il latte e mescolare sempre per 10 minuti.

    Ogni tanto mescolare il soffritto di spinaci e salamella.

    Quando mancheranno 5 minuti dalla cottura della pasta, rimettere sul fuoco il pentolino della besciamella e mettere dentro prima il parmigiano, poi il taleggio, poi la fontina, poi il brie, poi il burro e aspettare che ogni formaggio sia completamente sciolto prima di metterne un' altro.

    Scolare la pasta, metterci dentro il soffritto e mescolarla bene, poi mettere la crema di formaggi e mescolarla bene e LA PASTA È PRONTA.

     

    Sugo Maddalena - Alessandra Monetti

    Ingredienti per 4 persone:

    5 uova sode - 2 melanzane (circa 6 etti) - origano, peperoncino

    Preparazione: 

    Pelare grossolanamente le melanzane e tagliarle a tocchetti. In una pentola antiaderente mettere giusto un filo d' olio e rosolare le melanzane a fuoco bassissimo.

    Ridurre le uova sode a tocchetti e solo all' ultimo unirle alle melanzane aggiungendo una buona manciata di origano.

    Aggiungere peperoncino a piacere e buon appetito!

     

    Sugo Eufemia - Massimo Chiappone

    Ingredienti per 4 persone:

    3 hg di ricotta, un limone biologico, radice di zenzero qb, semi di papavero qb, una manciata di nocciole tostate e tritate non troppo finemente.

    Preparazione:

    In una padella grande con goccio d’olio stemperare la ricotta aggiungendo il succo del limone e la scorza (solo l’esterno senza il bianco) tagliata a pezzettini e grattugiare un po’ di zenzero (a piacere ma almeno un cucchiaino colmo).

    Far saltare la pasta barbassa nel sugo aggiungendo (se troppo asciutto) qualche cucchiaio dell’acqua di cottura .

    Impiattare cospargendo ogni porzione con un paio di cucchiai colmi di trito di nocciole e un cucchiaino di semi di papavero.

    Leggere ad alta voce il testo sotto riportato prima e/o durante la consumazione nel rispetto di tutti i “migranti”, sia quelli che camminano per piacere sia i tanti che fuggono per la disperazione dalle loro terre verso nuove speranze.

                    Eufemia

    A ottanta miglia incontro al vento di maestro l’uomo raggiunge la città di Eufemia, dove i mercanti di sette nazioni convengono a ogni solstizio ed equinozio. La barca che vi approda con un carico di zenzero e bambagia tornerà a salpare con la stiva colma di pistacchi e semi di papavero, e la carovana che ha appena scaricato sacchi di noce moscata e di zibibbo già affastella i suoi basti per il ritorno con rotoli di mussola dorata. Ma ciò che spinge a risalire fiumi e attraversare deserti per venire fin qui non è solo lo scambio di mercanzie che ritrovi sempre le stesse in tutti i bazar dentro e fuori l’impero del Gran Kan, sparpagliate ai tuoi piedi sulle stesse stuoie gialle, all’ombra delle stesse tende scacciamosche, offerte con gli stessi ribassi di prezzo menzogneri. Non solo a vendere e a comprare si viene a Eufemia, ma anche perché la notte accanto ai fuochi tutt’intorno al mercato, seduti sui sacchi o sui barili, o sdraiati su mucchi di tappeti, a ogni parola che uno dice – come “lupo”, “sorella”, “tesoro nascosto”, “battaglia”, “scabbia“, “amanti” – gli altri raccontano ognuno la sua storia di lupi, di sorelle, di tesori, di scabbia, di amanti, di battaglie. E tu sai che nel lungo viaggio che ti attende, quando per restare sveglio al dondolio del cammello o della giunca ci si mette a ripensare tutti i propri ricordi a uno a uno, il tuo lupo sarà diventato un altro lupo, tua sorella una sorella diversa, la tua battaglia altre battaglie, al ritorno da Eufemia, la città in cui ci si scambia la memoria a ogni solstizio e a ogni equinozio.

                    da Le città invisibili di Italo Calvino

     

    Amatriciana vegana - Davide Turchetto

    Ingredienti per 2 persone:

    Servire a temperatura ambiente.

    200 gr. Di Pomodori secchi – 3 Zucchine medie – Coriandolo - Origano - Mandorle - Sale – Olio – 1 cucchiaio di Zucchero – 1 cucchiaio di Aceto - Peperoncino (opzionale)

    Preparazione:

    Fare sbollentare i pomodori per 2 minuti in acqua appena bollita ma spenta

    Tagliarli a piacere

    Ripassarli in padella con olio

    Quando sono caldi mettere 1 cucchiaio di zucchero e uno di aceto.

    Lasciare caramellare facendolo saltare in padella

    In un'altra padella nell'era a cuocere gli zucchini tagliati a cubetti per pochi minuti con olio e coperchio.

    A pietanze fredde unire tutto. Aggiungere coriandolo e origano e far riposare per un giorno (se possibile)

    Far cuocere la pasta scolarla ed unirla al composto

    Insaporite con sale peperoncino e mandorle ridotte in scaglie.

     

    Le foto della serata si possono vedere a questo link.

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